La psicopatia è un disturbo mentale caratterizzato principalmente da un deficit di empatia e di rimorso, emozioni nascoste, egocentrismo ed inganno. Gli psicopatici sono fortemente propensi ad assumere comportamenti devianti ed atti abusivi verso altri, nonché essere orientati alla criminalità più violenta. Spesso sembrano persone normali fingendo le emozioni che realmente provano, mentendo sulla propria identità.

La psicopatia consiste in un deficit per diverse aeree: relazioni interpersonali, emozione, e comportamento. Gli pscicopatici ottengono soddisfazione dal disturbo antisociale di personalità, e non provano colpa né rimorso per le proprie azioni.

Su qualsiasi minaccia o danno causato a terzi, gli psicopatici non provano vergogna né senso di colpa, mentre invece razionalizzano il proprio comportamento, incolpando qualcun altro o omettendo qualsiasi responsabilità. Gli psicopatici, inoltre, non provano alcuna emozione verso terzi in generale, dimostrando mancanza di tatto, insensibilità e disprezzo. Possono avere un fascino superficiale su di essi, capaci di esprimere qualsiasi cosa senza preoccuparsi della rilevanza o della realtà dei fatti. Altri effetti descrivono la tendenza alla loquacità ed egocentrismo e soprattutto un freddo contegno. Tendono ad essere impulsivi e irresponsabili, spesso non riuscendo a perseguire i propri obiettivi socialmente tollerati quali ad es. nel cercare un lavoro retribuito o nel rispettare un impegno finanziario. Recenti studi compiuti nel 2010 alla Vanderbilt University hanno scoperto una sostanziale sottovalutazione dei rischi o delle conseguenze delle proprie azioni, caratterizzate, quindi, da un elevato livello di impulsività.


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