Il disturbo schizoide di personalità (così come definito secondo i criteri diagnostici DSM-IV–TR e, similmente, nel ICD-10) è un disturbo di personalità del Gruppo A, il cui tratto principale è la mancanza del desiderio di relazioni strette con altri esseri umani, e il “distacco” emotivo del soggetto rispetto alle persone e alla realtà circostante. La sua prevalenza è bassa rispetto ad altri disturbi della personalità ed è stata valutata inferiore all’1% nella popolazione.

La personalità schizoide manifesta chiusura in sé stessa o senso di lontananza, elusività o freddezza. La persona tende all’isolamento oppure ha relazioni comunicative formali o superficiali, non appare interessata a un legame profondo con altre persone, evita il coinvolgimento in relazioni intime con altri individui, con l’eccezione eventuale dei parenti di primo grado come genitori e figli; essa consta quindi di una certa difficoltà ad instaurare un rapporto profondo con gli altri parenti come fratelli, zii, nonni, nipoti o cugini. La dualità di approccio sociale ed emotivo dell’introverso nei confronti dei genitori o figli da un lato, e nei confronti di tutti gli altri parenti ed estranei dall’altro, ha implicazioni nelle sue reazioni, che possono essere diverse o assenti/presenti se provocate da un gruppo piuttosto che dall’altro, ed implicazioni sul come egli appaia agli occhi altrui. Infatti il parente di primo grado non è nella posizione migliore per vedere pienamente tutti gli aspetti del disturbo, in quanto il soggetto mostra con loro una sfera emotiva diversa. Ad esempio, se lo schizoide è immune a critiche ed elogi altrui, così potrebbe non essere con i parenti di primo grado.


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