La psicologia sociale studia l’interazione tra individuo e gruppi. È una disciplina abbastanza recente: si afferma come disciplina a sé negli USA agli inizi del XX secolo.

Gli psicologi sociali tipicamente spiegano il comportamento umano in termini di interazione tra stati mentali e situazioni sociali immediate. Nella famosa formula euristica di Kurt Lewin (1951), il comportamento (C) viene visto come una funzione (f) dell’interazione tra la persona (P) e l’ambiente (A), concetto sintetizzato da Lewin con C=f(P,A).

In generale, gli psicologi sociali preferiscono le ricerche empiriche in laboratorio. Le loro teorie tendono ad essere specifiche e focalizzate, piuttosto che globali e generali. “Sociale” è un dominio interdisciplinare che fa da ponte tra la psicologia e la sociologia. Durante gli anni immediatamente successivi alla seconda Guerra mondiale, ci fu collaborazione frequente tra psicologi e sociologi (Sewell, 1989). Negli anni recenti le due discipline si sono specializzate in modo crescente ed isolate l’una dall’altra, con i sociologi che si concentrano su “macro variabili” (struttura sociale), con estensione molto più ampia. Ciononostante, gli approcci sociologici alla psicologia sociale rimangono un’importante controparte alla ricerca psicologica in questa area.

Per maggiori informazioni si rimanda alla voce di Wikipedia: ” Psicologia sociale”.