La terapia familiare è un modello di intervento terapeutico che deriva dal meta-modello raggruppato nelle teorie sistemico-relazionali, che ha sviluppato concetti e pratiche nuove sul significato del disagio e dei sintomi psichici espressi dagli individui. Esistono modelli di intervento familiare anche di derivazione psicoanalitica che hanno preso particolare ispirazione, fra l’altro, dai modelli psicoanalitici di funzionamento dei gruppi e dei gruppi familiari.

La terapia familiare sposta la sua attenzione dal membro “malato” della famiglia a tutti i suoi componenti, rilevando come questi ultimi influenzino il comportamento del membro “malato”.
I modelli di terapia familiare sono:

  • Modello sistemico-relazionale
    Secondo l’approccio sistemico-relazionale i sintomi e il disagio del singolo individuo sono il risultato di un intersecarsi complesso tra esperienza soggettiva, qualità delle relazioni interpersonali più significative e capacità cognitive di autovalutazione della propria situazione. I concetti di base derivano dalla teoria dei sistemi e dalla cibernetica: ad esempio, tra i molti altri, quello di “sistema” e quello di “causalità circolare”.
  • Modello psicoanalitico
    Secondo l’approccio psicoanalitico, la famiglia è un particolare tipo di gruppo in cui, come nei gruppi in generale, ostacoli al funzionamento possono derivare da conflitti fra le funzioni, i compiti e i ruoli dei vari membri, e le dinamiche e pulsioni sottostanti non coscienti.
  • Modello strutturale
    L’approccio strutturale si focalizza principalmente sul concetto di “distribuzione del potere” interno ad ogni sistema-famiglia. Privilegia la ristrutturazione dell’intero sistema attraverso la ricerca di condivisione di obiettivi, da attuarsi mediante una cooperazione tra tutti i membri della famiglia.
  • Modello boweniano
    Questo approccio è noto soprattutto per aver fatto del genogramma familiare lo strumento principale di comprensione delle dinamiche familiari. Bowen lavora prevalentemente sulla necessità di differenziare il più possibile i singoli membri del sistema-famiglia. Secondo Bowen, infatti, le principali cause di comportamenti distonici all’interno di una famiglia derivano dalla mancata realizzazione del così detto “svincolo” di uno o più membri. Una delle tecniche messe a punto da Bowen consiste nell’individuare un singolo membro della famiglia, con lo scopo che questi possa cambiare le “regole” familiari fino a quel momento adottate.

Per maggiori informazioni si rimanda alla voce di Wikipedia: “Terapia familiare”.