La psicologia individuale o meglio psicologia individuale comparata di Alfred Adler prende in esame l’individuo nella sua unica e irripetibile dinamica di processi consci e inconsci: l’uomo è una unità mente/corpo indivisibile, originale e coerente nelle sue manifestazioni.
La psicologia individuale comparata di Alfred Adler è un metodo per la conoscenza concreta, pratica dell’uomo (Menschenkenntnis) ed uno strumento per comprendere il comportamento nelle sue molteplici espressioni; insieme alla psicoanalisi di Sigmund Freud ed alla psicologia analitica di Carl Gustav Jung, costituisce la triade fondamentale delle teorie della personalità.
L’attributo “individuale”, che oggi contraddistingue la Scuola, affiancato dalla meno consueta qualifica di “comparata”, esprime l’idea di una individualità psichica che, per la sua natura “sociale”, è parte di una struttura comunitaria formata da altre unità psichiche, perciò, “non è possibile studiare un essere umano in condizioni di isolamento, ma solo all’interno del suo contesto sociale”. Si può, quindi, considerare la Psicologia Individuale Comparata come matrice del filone socio-culturale della psicologia dinamica.
Per Adler i rapporti sociali sono elementi fondamentali della vita psichica: l’uomo è un “animale sociale” che vive ed interagisce con i membri della comunità cui appartiene, un nodo nella rete delle interazioni che vanno dal nucleo familiare, più prossimo all’individuo, alla società, in senso lato, alla natura ed al cosmo.
Per maggiori informazioni si rimanda alla voce di Wikipedia: ” Psicologia individuale”.
