Risolvere i conflitti e smettere di litigare per vivere felici

Risolvere i conflitti e smettere di litigare per vivere felici

Tutti abbiamo vissuto situazioni di conflittualità: alcuni hanno avuto solo delle brevi esperienze magari con qualche amica o con un partner, altri sono cresciuti in situazioni conflittuali e faticano a smettere di litigare ed ad avere relazioni felici. Ma da cosa si origina il conflitto? E come è possibile che situazioni e relazioni che inizialmente sono pacifiche e piacevoli si trasformino in veri e propri campi di battaglia? Quali sono le chiavi per risolvere i conflitti, smettere di litigare ed avere relazioni felici?

Il modo in cui percepiamo l’altro

Ognuno di noi sa che il suo modo di percepire le situazioni, i sentimenti e le opinioni è diverso da quello degli altri ed in linea teorica lo riconosciamo e lo accettiamo. Tutti in linea di principio ci dichiariamo tolleranti! Ma quando ci troviamo in disaccordo con qualcuno, tutti i buoni propositi vengono facilmente messi da parte.

Moltissime persone infatti, quando si trovano in disaccordo, assumono comportamenti che tutto sono tranne che tolleranti. Molte persone ammettono che quando si trovano in una situazione di conflittualità sentono scattare dentro di loro qualcosa che rende le loro risposte irrefrenabili.

Il conflitto nasce dalle differenze

Proviamo allora a definire meglio quali sono i motivi per cui le persone entrano in conflitto.

La prima cosa che possiamo affermare è che il conflitto nasce dalle differenze che ci sono tra noi e gli altri e si accentua fino a far prendere il sopravvento all’emotività. Spesso infatti le differenze che percepiamo tra noi e gli altri si trasformano in una sorta di competizione in cui, quasi automaticamente, sentiamo il bisogno di affermarci e di definire la nostra posizione come “migliore”. Succede così che, in modo più o meno forte e coinvolgente ci sentiamo svalutati, non riconosciuti.

La svalutazione e la mancanza di riconoscimento impediscono di risolvere i conflitti

La svalutazione e la mancanza di riconoscimento, sono questi i sentimenti che ci inducono a reagire alle provocazioni e agli attacchi più o meno diretti che ci vengono fatti e che ci impediscono di risolvere il conflitto. A volte ci rendiamo conto di reagire più di quanto avremmo dovuto anche più del dovuto.

Ad ognuno di noi è capitato, in certe situazioni, di sentirsi profondamente a disagio e di sperimentare una rabbia crescente legata a qualcosa che va oltre lo scambio verbale che stiamo avendo. Questo accade perché le differenze tra noi e gli altri, spesso ci sembrano insignificanti, ma quando entriamo in contrapposizione, dentro di noi sentiamo innescarsi dei sentimenti molto forti. La conflittualità spesso apre e mette a nudo aspetti di noi che pensavamo controllare meglio.

La negazione dei nostri bisogni ed il conflitto

Il conflitto mette in evidenza bisogni profondi a cui pensavamo di non poter dare risposte. Alcuni hanno bisogno di sentirsi al sicuro, altri hanno bisogno di sentirsi rispettati e apprezzati, altri ancora hanno bisogno di maggiore vicinanza e intimità.

Il conflitto mette a nudo le nostre fragilità. Lo stress, le difficoltà della nostra quotidianità ci fanno spesso perdere il contato con i nostri sentimenti e ci fanno perdere di vista le nostre esigenze profonde. Spesso viviamo intorpiditi e quando qualcuno o qualcosa smuove la nostra emotività proviamo emozioni fortissime, che ci procurano risposte forti.

Un esempio di tutto questo ce lo danno tutte quelle coppie che litigano per banali pretesti, che non hanno nulla a che fare con il vero motivo della loro rabbia. Queste coppie spesso non riescono a verbalizzare cosa veramente li disturba e vivono così una rabbia latente che sfogano in banali litigate, magari continue. Risolvere il conflitto rapidamente è essenziale nelle relazioni di coppia.

La rabbia innalza il conflitto

In tutti i tipi di relazioni, la mancanza di comprensione può provocare distanza, discussioni e rotture. Per confrontarci in modo sereno abbiamo bisogno di non interpretare tutto come un attacco. Dobbiamo imparare a riconoscere la legittimità delle opinioni contrastanti senza sentirci feriti. Rimanere su posizioni contrapposte, alimentare il conflitto con la rabbia non porta lontano.

I conflitti logorano la fiducia nell’altro

I conflitti vanno risolti rapidamente in modo tale che la fiducia nell’altro non decada. Per essere efficaci nella risoluzione dei conflitti dobbiamo rinforzare alcune capacità come:

  • Gestire lo stress. Solo rimanendo calmi, possiamo leggere e interpretare quello che ci sta dicendo la persona che abbiamo difronte
  • Comunicare i nostri bisogni senza aver paura di apparire deboli
  • Essere attenti ai sentimenti espressi dagli altri
  • Non temere le differenze

Litigare è normale, risolvere i conflitti è essenziale

Il conflitto è un elemento naturale all’interno delle relazioni: litigare è normale ma bisogna fare attenzione perché il conflitto genera forti emozioni e può portare a sentimenti dolorosi, delusione e disagio. Se non impariamo a gestire il modo con cui ci confrontiamo con gli altri incorriamo in fratture, risentimenti e rotture irreparabili. I conflitti vanno risolti in modo sano, perché in questo modo aumenta la comprensione reciproca, crea fiducia e rafforza i nostri legami.

Desideriamo tutti le stesse cose: l’amore, la salute, la realizzazione, ma differiamo nel modo con cui tentiamo di raggiungerle. Le uniche domande che ha senso porsi quando entriamo in contatto con l’altro per risolvere i conflitti è:

  • Sto comunicando per connettermi o per ferire?
  • Preferisco avere ragione o essere in armonia con questa persona?
  • Sono disposto a lasciar andare la mia necessità di avere ragione?

Per concludere è importante evidenziare che un presupposto fondamentale nella comunicazione interpersonale è rappresentato dalla volontà di ognuno di non voler provare a cambiare gli altri.

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