Vivere Pienamente - Cosa si rimpiange prima di morire

Cosa si rimpiange prima di morire

Vivere Pienamente – Cosa si rimpiange prima di morire. Il primo dei rimpianti è “non essere stato IO”
Un mio amico ad una cena di compleanno di una mia amica, che compiva 45 anni mi ha detto: “tu che fai la psicologa secondo me dovresti leggere il libro “Vorrei averlo fatto” di Bronnie Ware!”.

Il libro è stato scritto dall’infermiera di un ospizio che ha raccolto tutti i rimpianti delle persone lì ricoverate ed io penso che sarebbe importante aiutare le persone a crescere senza rimpianti.

I Rimpianti

L’ho letto e l’ho trovato bellissimo: una lezione di vita da parte di chi la vita l’ha vissuta. Il libro parla di tutti i rimpianti che le persone hanno prima di morire, di tutte le cose che avrebbero potuto fare, ma non hanno fatto.

Il primo tra tutti i rimpianti, la cosa che le persone rimpiangono di più, mi ha molto colpita, perché è di non essere stati fedeli alla propria natura.

Insomma in vetta alle classifiche dei rimpianti c’è il rimpianto di non essere stati se stessi: molti rimpiangono di non aver avuto il coraggio di esprimere i propri desideri, di non aver vissuto pienamente e di aver solo assecondando i desideri e le aspettative altrui.

Cosa si rimpiange prima di morire

Quando si arriva ad un punto della vita in cui non può più fare molto, alla domanda “Cosa si rimpiange prima di morire”, ci si dispiace fondamentalmente di una cosa: di non essere stati autentici, di non aver pienamente realizzato quello che c’era dentro di noi, ma di aver piuttosto incarnato la persona che gli altri volevano che fosse.

Al secondo posto nella classifica dei rimpianti c’è il fatto di aver trascorso poco tempo con le persone amate, di essersi dedicati più al lavoro che alle relazioni affettive.

Le parole di chi è alla fine della vita sono senz’altro parole di saggezza che ci possono aiutare a vivere meglio “adesso” a vivere più vicini a quello che siamo.
Insomma possiamo tranquillamente dire che la somma dei rimpianti che abbiamo si può riassumere, per la maggior parte delle persone, nella mancanza di coraggio di essere se stessi.

Nel mondo ideale di ognuno di noi c’è un io che non si vergogna di stesso, un io più diretto, sincero, dotato di confini personali molto più chiari.

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