Quale è il posto più importante per tuo figlio a casa?

Quando si valuta un bambino si prendono in considerazione tante cose: i suoi comportamenti, il suo modo di rapportarsi agli altri e ai suoi genitori ed anche il suo ambiente.

Tutti i genitori cercano di rendere carino ed accogliente l’ambiente in cui crescono il proprio figlio, allestendo delle bellissime camerette piene di giocattoli. Sarà capitato anche a voi di andare a trovare un bambino e di essere portati da genitori fierissimi a vedere la cameretta dedicata al loro piccolo?

Ma cosa bisogna veramente valutare per capire se un ambiente è funzionale alla vita di un bambino?

Ci risponde la psicologa canadese Victoria Page, la quale, in un suo recente articolo, racconta di quanto sia importante valutare i bambini nel loro ambiente naturale, ossia a casa loro, e di quante volte avendo visitato centinaia di case abbia notato che i genitori facciano subito vedere come primo posto della casa la cameretta del bambino.

Ma è quello l’ambiente che parla e che rappresenta veramente quel bambino in quella casa?

Secondo La Page no, il centro della casa quello che da il senso di come funziona veramente una famiglia è la zona pranzo/cena, il posto in cui la famiglia consuma i suoi pasti, in particolare il tavolo.  “La tavola” parla di quella famiglia più di qualsiasi altra cosa: dei valori, delle priorità, ma soprattutto del livello di comunicazione che quella famiglia ha.

A volte ci sono famiglie che sfortunatamente non possiedono neanche un tavolo da pranzo il che significa che in quella casa non esiste un posto in cui ci si ferma e si parla ci si racconta. In altre case il tavolo da pranzo c’è, ma è invaso da giocattoli, oggetti, carte e questo ci fa capire che non viene utilizzato. Mentre in altre famiglie ancora possiamo trovare un tavolo pronto ad essere allestito per mangiare, questo vuol dire che in quella famiglia esiste uno spazio di condivisione.

Victoria Page sostiene che “la tavola” sia un investimento sulla salute psicologica dei figli. Ci sono moltissimi studi su gli adolescenti che riportano una correlazione tra il modo in cui la famiglia di provenienza “mangia” e l’uso di sostanze stupefacenti, depressione, successo scolastico, la scarsa autostima.

Insomma sembra proprio che in un mondo che va sempre più verso la disconnessione tra le persone la tavola rappresenti un modo per insegnare alle famiglie a stare insieme in modo profondo.

P.S. ovviamente telefoni tablet e televisione sono assolutamente vietati a tavola.

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