La Dipendenza Affettiva: quando la droga ha un nome proprio di persona

La dipendenza affettiva (Love Addiction) viene considerata come facente parte delle Nuove  Dipendenze ossia le dipendenze comportamentali, dipendenze  in cui al posto di una sostanza vi è dipendenza da una persona. La dipendenza affettiva è una modalità patologica di vivere la relazione, in cui la persona dipendente arriva a negare i propri bisogni e a rinunciare al proprio spazio vitale pur di non perdere il/la partner, considerandolo/a unica fonte di gratificazione e fondamentale fonte di amore e cura.

I meccanismi alla base della dipendenza:

  • CERCARE DI ENTRARE NELLA MENTE DEL/DELLA PARTNER:  alla base della dipendenza affettiva vi è il bisogno di voler comprendere cosa l’altro/a pensa e perché. Le persone si fanno mille domande e sperimentano mille prospettive pur di arrivare a darsi una spiegazione del motivo di una dato comportamento. Così facendo si sbilanciano, perdono il centro di sé e si perdono. Le persone dipendenti  le riconosci perché quando fai una domanda su di loro, rispondono parlando dell’altro/a;
  • SONO COME TU MI VUOI: il rapporto si basa sull’asimmetria di potere e sullo sbilanciamento. Chi dipende teme  di dire o fare qualcosa di sbagliato, nella modalità o nel momento errato, di esagerare con le richieste. Alla base del completo assoggettamento vi è la paura della reazione dell’altro nell’ottica di scongiurare un abbandono, fantasma per eccellenza. Per stare in una relazione autentica bisogna non essere nel bisogno. Se sono nel bisogno non vedo l’altro per quello che è ma lo sento per ciò che può darmi e per ciò che può fare per me;
  • PENSARE DI POTER FARE QUALCOSA PER L’ALTRO:  spesso le persone di pendenti pensano che, in base a ciò che dicono o fanno, l’altro cambierà.  Questa credenza errata serve al più forte al fine di ricevere attenzioni, conferme, amore in modo sempre maggiore man mano che la distanza (affettiva e/o fisica) aumenta  in quanto, chi dipende, tenderà ad avere l’illusione di poter influenzare la relazione mentre cerca la conferma del proprio valore. Tante volte durante le sedute sento dire:”Non riesco a fargli capire che sbaglia”, “Non riesco a farle sentire il mio dolore”, “Non sono in grado di… all’altezza…”, “Non ci riesco”. L’errore più grande è pensare che ogni suo comportamento dipenda da te, è fare di ogni rifiuto un giudizio sul tuo valore. Non sei  tu a non essere abbastanza: abbastanza paziente, abbastanza amorevole, abbastanza intelligente. E’ il partner a non essere abbastanza nella relazione

Quando non ti misuri più con gli altri per capire il tuo valore, è lì che inizia la guarigione.

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