Il sonno vale oro

Il sonno vale oro

Il 20% della popolazione statunitense, secondo l’organizzazione mondiale della sanità, soffre di disturbi del sonno.

Visto il continuo incremento anche in Italia della vendita di sonniferi o calmanti che dir si voglia, si può tranquillamente affermare che il problema è molto diffuso. La carenza di sonno è un problema serio che incide in modo profondo sullo stile di vita e sulla qualità stessa della vita. Chi non dorme, anche in assenza di un vero e proprio disturbo del sonno, si sente stanco, non riesce a concentrarsi, tende a dimenticare le cose, è irritabile e ha difficoltà a prendere iniziative. Quando non si dorme sostanzialmente ci si “trascina”, si sopravvive alla giornata aspettando di arrivare al fatidico momento: la sera, il letto, il meritato riposo. Ma spesso il sonno è come un girotondo: se si spezza la catena ci vuole un po’ per ripristinarla.

I disturbi del sonno sono:

1) LE DISSONNIE

Sono disturbi dovuti ad alterazioni del ritmo, della quantità e della qualità del sonno. Rientrano in questa categoria: l’insonnia, le apnee notturne, le ipersonnie (narcolessia);

2) LE PARASONNIE

Sono disturbi caratterizzati dalla presenza di un evento anomalo o indesiderato nel corso del sonno o nella fase di passaggio tra la veglia e il sonno. Rientrano in questa categoria: il sonnambulismo, il sonniloquio, il disturbo da incubi, disturbo da terrore, l’enuresi, il bruxismo, la sindrome delle gambe senza riposo.

Ma a cosa serve dormire?

La ricerca sta ancora cercando di capire a cosa serva esattamente dormire, gli studi sugli animali dimostrano che il sonno è necessario alla sopravvivenza. Topi che in media vivono circa 3 anni, privati completamente del sonno muoiono dopo 3 settimane.

Inoltre sappiamo bene che la deprivazione di sonno comporta abbassamento delle difese immunitarie: quando non dormiamo ci ammaliamo di più.

Gli ultimi studi sul sonno pubblicati l’Università del Massachusetts Amherst, illustrati in un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Neuroscience”,  hanno portato a delle scoperte importantissime: sembra infatti che durante il sonno i neuroni utilizzino la carenza di sollecitazioni nervose di origine ambientale per riparare le connessioni; senza sonno i neuroni non avrebbero la possibilità di ricaricarsi energicamente e di eliminare le tossine prodotte dallo stress. Basti pensare alla memoria, che in assenza di sonno diventa labile, come se i neuroni non riuscissero a trattenere le informazioni perché “non rigenerati”. E’ come se i neuroni in assenza di riposo funzionassero male proprio a livello delle connessioni, come se ci fosse un deterioramento.

Anche per i bambini il sonno è una cosa molto importante: è infatti noto che durante il sonno profondo nei bambini viene liberata una maggiore quantità dell’ormone della crescita.

Un altro studio ha dimostrato che durante il sonno profondo molte delle cellule del corpo mostrano un aumento del consumo di proteine come se venissero utilizzate per ricostruire le cellule neuronali stesse. Insomma il sonno sembrerebbe essere la clinica della bellezza delle cellule a partire dai neuroni stessi. Il sonno ha una funzione riparatrice anche a livello emozionale:  il sonno ha infatti l’effetto di conservare maggiormente, rispetto alla veglia, gli effetti emozionali negativi percepiti inizialmente alla visione di un evento disturbante.

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