I figli dei separati: l'alienazione e il coronavirus

I figli dei separati, l’alienazione e il Coronavirus

di Martina Francalanci e Francesca Bressan.
In questo momento di grande preoccupazione ed incertezza i problemi e le difficoltà sono tante per tutti. Ma oggi vogliamo portare all’attenzione la situazione critica di tutti quei bambini che, oltre ad aver perso la scuola, gli amici, lo sport e tutte le loro routine, oltre a dover vivere l’esperienza dell’isolamento a causa del Coronavirus, vivono impossibilità di vedere la mamma o il papà. Ci sembra importante mettere in evidenza il sottile, crescente legame tra: figli dei separati, alienazione e coronavirus

Per questi bambini, figli di separati o divorziati, il tempo del Coronavirus è un inferno: fatto di negazioni del diritto di passare del tempo con il genitore presso cui non vivono stabilmente. Spesso il processo di alienazione parentale inizia proprio con l’allontanamento fisico di un figlio dal genitore.

Le situazioni a cui ci riferiamo, presenti nei fatti di cronaca quasi ogni giorno, riguardano tutti quei bambini che vivono esiti di separazioni molto conflittuali e che si sono faticosamente abituati a passare la loro vita divisa tra padre e madre. Molti di questi bambini sentono costantemente i loro genitori parlare male l’uno dell’altro, con continue critiche reciproche.

I bambini, in situazioni come quella attuale quando non riescono a vedere un genitore, sanno che è meglio non chiederne notizie perché l’altro si dispiacerebbe o ci rimarrebbe male.

Questi bambini respirano quotidianamente la tensione e l’astio che corre tra i genitori, spesso subiscono veri e propri interrogatori su dove e come sono stati tenuti rispetto al pericolo di contaminazione da coronavirus e sull’eventualità o meno di frequentare l’altro genitore.

Le conseguenze emotive dell’allontanamento

Le mamme ed i papà spesso non si rendono conto che per un bambino non vedere un genitore è un fatto gravissimo dal punto di vista psicologico che può avere delle conseguenze gravi sull’equilibrio emotivo.

Molti genitori in questo momento, impauriti dalla possibilità del contagio da Coronavirus, ostacolano la frequentazione dei figli con l’altro genitore, adducendo paure e creando mille difficoltà. Si sta sviluppando una drammatica relazione tra figli dei separati, l’ alienazione e il coronavirus

Molti pensano che i figli non soffrano per la lontananza di un genitore: quando si domanda loro come reagisca il loro bambino al fatto di non vedere l’altro genitore per molto tempo, rispondono che il bambino è “tranquillo: che solo all’inizio magari chiedeva, ma che poi, ad un certo punto, non ha più detto nulla” e non ha più chiesto dove fosse il genitore mancante e che “ probabilmente si è abituato e stare bene così, in fin dei conti non gli manca nulla”.

Non è assolutamente così: Il fatto che un bambino non chieda di vedere il genitore lontano non significa che non soffra di questa lontananza, significa solo che subisce la situazione imposta, consapevole della sua impotenza.

Quando un bambino è alienato

Abbiamo molto sentito parlare di alienazione parentale nei bambini, figli di genitori separati e, in questi ultimi anni, si è parlato e scritto tanto dei sintomi che questi sviluppano. Esiste un elenco dei sintomi da cui è possibile desumere la presenza dell’alienazione.

Per capire il fenomeno è importante domandarsi che cosa è l’alienazione parentale e quali siano i comportamenti alienanti. E’ importante inoltre capire come aiutare i genitori a riconoscere, accettare e affrontare queste situazioni andando oltre se stessi, le proprie rivalse ed i propri rancori cercando solo ed unicamente di non aggiungere sofferenza alla vita dei figli.

Definire l’alienazione parentale nei figli di genitori separati

L’alienazione parentale è stata definita come una condizione che può presentarsi nelle situazioni di separazione e divorzio conflittuali, per cui il figlio dà vita, in seguito alla programmazione realizzata su di lui dal genitore affidatario, ad una campagna di denigrazione non giustificata nei confronti dell’altro genitore.
Il figlio alienato presenta una sintomatologia o “sindrome”, a causa della programmazione del genitore alienante” a danno dell’altro genitore “alienato”.

I sintomi: I figli dei separati l’alienazione e coronavirus

I sintomi dell’alienazione parentale nei figli dei separati sono tanti ed è importante riconoscerli precocemente al fine di mettere in atto comportamenti che possono migliorare lo stato psicologico del bambino. Lo psicologo Gardner ha individuato otto principali sintomi per diagnosticare quella che viene definita PAS (Sindrome da Alienazione Parentale):

  1. La presenza di una vera e propria campagna di denigrazione, dove il figlio assume un ruolo attivo contro il genitore alienato imitando i messaggi di disprezzo del genitore alienante.
  2. La razionalizzazione debole dell’astio, per cui il bambino spiega il suo disagio con il genitore alienato con motivazioni illogiche e superficiali.
  3. La mancanza di ambivalenza, ossia il fatto che il genitore rifiutato è descritto dal bambino come “tutto negativo”, mentre l’altro genitore è visto come “tutto positivo”.
  4. Il fenomeno del pensatore indipendente, per cui bambino afferma di aver elaborato da solo la campagna di denigrazione senza influenza dell’altro genitore.
  5. L’appoggio automatico al genitore alienante, quando il figlio si schiera sempre e solo a favore del genitore alienante.
  6. L’assenza di senso di colpa, quando tutte le espressioni di disprezzo nei confronti del genitore escluso avvengono senza sentimenti di colpa nel bambino.
  7. Gli scenari presi a prestito, affermazioni del bambino che non possono venire da lui direttamente, come l’uso di parole o situazioni normalmente non conosciute da un bambino di quell’età.
  8. L’estensione delle ostilità alla famiglia allargata del genitore rifiutato, che coinvolge nell’alienazione la famiglia, gli amici e le nuove relazioni affettive (una compagna o un compagno) del genitore rifiutato.

E’ importantissimo chiarire che, perché si possa parlare di PAS, è però necessario che l’astio, il disprezzo e il rifiuto non siano giustificati (o giustificabili) da reali mancanze, trascuratezze o addirittura violenze del genitore alienato.

L’alienazione può essere di diversi gradi

Un bambino o anche un adulto può essere alienato da un genitore in modalità diverse e in modo più o meno evidente ed è per questo che dobbiamo fare molta attenzione al fenomeno sempre crescente che vede i figli dei separati, l’ alienazione e il coronavirus tre fattori pericolosi per la salute mentale dei più piccoli.

  • Lieve: quando il bambino presenta dei sintomi molto lievi, difficili da identificare perché il cambiamento che il bambino sta mettendo in atto è solo all’inizio;
  • Medio: quando tutti gli otto criteri sono presenti con intensità maggiore rispetto al livello precedente;
  • Grave: il figlio ormai è fermamente convinto ed ha instaurato un legame simbiotico con il genitore alienante.

Le gravissime conseguenze psicologiche dell’alienazione

La letteratura scientifica riporta conseguenze indirette e gravi osservate in soggetti che hanno subito un’alienazione parentale, come l’emergere di difficoltà scolastiche, forme di infantilizzazione, adultizzazione e invischiamento con la famiglia alienante.

Alcune ricerche rilevano la possibilità di sviluppare depressione in età adulta, bassa autostima, abuso di droga e alcol e problemi nelle relazioni affettive.

Altri Autori invece si sono soffermati sulle caratteristiche dei genitori alienanti ed hanno osservato la presenza di disturbi di personalità, come il disturbo borderline ed il disturbo narcisistico di personalità. E’ stato Inoltre è stato osservato nei genitori alienanti il bisogno ossessivo di controllo e di potere.

Far capire ai genitori l’alienazione dei loro figli

Sarebbe molto importante aiutare i genitori a capire i loro comportamenti alienanti, ma purtroppo la mancanza di consapevolezza è proprio il corpo centrale di questi comportamenti.

Quello che in questo contesto interessa porre in evidenza è il fatto che l’alienazione di un bambino verso un genitore è un processo che ha le sue basi nella volontà, da parte del genitore “alienante”, di allontanare quanto più possibile il figlio dall’altro genitore. L’alienazione di un figlio parte da ogni piccola difficoltà che un genitore mette in atto quando dissuade il figlio dal vedere o frequentare l’altro genitore.

In questo momento in cui, a causa del Coronavirus, gli spostamenti sono vietati il legislatore è stato chiaro affermando che i bambini si possono spostare per frequentare i genitori non collocatari. Ma ogni giorno ci sono migliaia di casi e segnalazioni di mancato rispetto degli accordi.
Il Coronavirus sembra insomma, divenuto un pretesto per mettere in atto vere e proprie forme di allontanamento fisico e psicologico.

Aiutiamo i bambini ad essere sereni

Quello che agli esperti della salute mentale preme mettere in evidenza sono le conseguenze che ogni tipo di comportamento alienante ha sui bambini. Sappiamo bene che le forme di alienazione comportano disturbi seri come: il disturbo antisociale, disturbi d’identità di genere, disturbi di personalità paranoide.

I bambini hanno bisogno di essere sereni e di vivere il loro papà e la loro mamma con la semplice gioia di poterci stare insieme. Un bambino che parla male della mamma o del papà, che rifiuta di vedere un genitore è un bambino che porta un grande peso dentro di sé.

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